Una selezione delle definizioni ricorrenti nel campo dell'arredamento e del design può aiutarti a comprendere meglio il gergo tecnico che, a volte, gli inserzionisti e i professionisti presenti in arredoscout utilizzano.

Il legno, appartenente alla famiglia delle resinose, si trova nell’emisfero boreale, nelle aree fredde. L’abete si trova in due varianti, l’abete rosso e l’abete bianco, oltre al pregiatissimo abete americano, privo di nodi. L’abete bianco è il meno pregiato, poiché possiede una trama grossolana e si deteriora facilmente, riempiendosi oltretutto di tarme. L’abete bianco nell’arredamento può essere utilizzato per i pavimenti. L’abete rosso è in realtà di colore bianco, tendente al giallo con la stagionatura. Si tratta di un legno elastico, facile da lavorare, resistente e solido e per queste caratteristiche è utilizzato per realizzare mobili.

L’acacia appartiene alla famiglia delle latifoglie. Il suo colore è un giallo-rossastro. Ha una fibra sottile ed è resistente, ed è utilizzata in casa per realizzare gradini di scale interne.

L’acero è un altro legno appartenente alla famiglia delle latifoglie. Il colore è giallo chiaro, con venature rosate. Per le sue qualità di durezza, e di superficie setosa e lucida, è molto utilizzato nell’arredamento, nell’impiallacciatura e nell’ebanisteria.

Il materiale ottenuto essendo molto compatto e duro è particolarmente indicato per la realizzazione di top cucina e pavimentazioni. A questo impasto vengono incorporati coloranti organici, inorganici ed elementi personalizzanti di varia natura come la graniglia pregiata di lapislazzuli, vetri, specchi, trucioli metallici, madreperla, tutti componenti che caratterizzano esteticamente il prodotto. Il prodotto si ottiene dalla compressione sottovuoto di marmi frantumati o quarzi miscelati con il 6-7% circa di resina strutturale poliestere.

L’alluminio è un materiale leggero e duttile che si impiega molto nelle parti metalliche dei mobili. L’ anodizzazione è una operazione elettrochimica che  aumenta la durezza dell’alluminio, lo preserva dall’annerimento e lo difende dai graffi.

Anche la betulla è un legno che appartiene alla famiglia delle latifoglie. Il colore è bianco-giallastro, spesso tendente al rosa. La betulla è utilizzata per realizzare compensati e strutture interne di mobili.

Sistema di ammortizzamento della chiusura dei cassetti, cestoni o estraibili che guida completamente l'elemento in movimento quando si avvicina alla struttura del mobile richiamandolo e, contemporaneamente, limitandone la velocità, al fine di assicurare una chiusura completa ma morbida. E' un'evoluzione dei precedenti sistemi che garantivano il richiamo grazie alla pendenza dell'ultimo tratto delle guide metalliche ma non la morbidezza di chiusura del cassetto che spesso rimbalzava dopo aver urtato la struttura del mobile.

Anche il castagno fa parte delle latifoglie. Il suo colore è bianco-giallastro oppure bruno, con molti nodi e venature. Si tratta di un legno resistente ed elastico, che non teme l’umidità, ma deve essere tagliato tra i duecento e i trecento anni di vita, altrimenti non può possedere le caratteristiche che lo rendono tanto utile nell’arredamento. Il castagno infatti è utilizzato per i mobili interni ed esterni e per i serramenti.

Il ciliegio, che appartiene alla famiglia delle rosacee, cresce in Europa e in Nord America. Il suo colore caratteristico naturale va dal marrone-rossiccio al nocciola, con venature cangianti sulle tonalità dell’ocra. Se esposto al sole, tende a scurirsi verso il rosso. La sua fibratura è diritta ma poco durevole, e ha una tessitura fine. Si lavora molto facilmente, ma si deforma e si spacca con i cambiamenti climatici. Fu utilizzato come legno per mobili sia da greci che da romani fin dal 400 a.C. Gli utilizzi commerciali del ciliegio nel campo dell’arredamento sono svariati: mobili, boiserie, parquet, tornitura, intaglio. Risulta inoltre ottimo per le finiture.

Materiale molto resistente costituito da 3 o 4 fogli in legno incollati e pressati tra loro in modo da presentarsi con le fibre perpendicolari e quindi incrociate uno all'altro. Strutturalmente è quindi simile al multistrato ma, essendo più leggero, sottile e flessibile, viene solitamente utilizzato per gli schienali o per altri particolari dove non occorre una rigidità eccessiva.

Materiale composito da superficie prodotto dalla DuPont™, composto da 1/3 di resina acrilica e 2/3 di sostanze minerali. Il componente principale è il triidrato di alluminio, ricavato dalla bauxite. E’ un materiale compatto e non poroso (non assorbe le macchie), caldo al tatto, offre garanzia di lunga durata e buona resistenza al calore ed agli agenti chimici. Può essere agevolmente lavorato e modellato a caldo, permettendo la realizzazione di manufatti in un unico blocco anche di grandi dimensioni. Inoltre permette di ottenere giunzioni pressoché invisibili. Il Corian® è un materiale composito costituito da minerali naturali e polimeri acrilici. Viene realizzato in molti colori sotto forma di lastra o in altre forme come lavelli e lavabi.

Termine che designa le specie arboree ed il legno che si ricava da esse.

Il faggio appartiene alle latifoglie. Il suo colore può essere biancastro o giallo tendente al rosso. E’ un legno pesante ma poco elastico e per questo è utilizzato nelle pavimentazioni, ma anche per i mobili e i serramenti.


Con il termine ferro battuto si indica anche il singolo elemento in ferro, solitamente un'asta di sezione rotonda, quadrata o rettangolare, forgiata a caldo e battuta col martello sull'incudine dal fabbro, fino ad ottenere l'elemento voluto. Il ferro battuto può assumere varie forme, dalla più semplice come una lancia, una foglia, un torciglione, alle più elaborate come un ramo di edera, una rosa, ricci e volute varie; tipici usi del ferro battuto sono i cancelli, le testiere dei letti. Nell'arredamento da giardino viene utilizzato per le strutture di  tavoli, tavolini, sedie, poltrone e divani. Con il ferro battuto vengono realizzate anche strutture ombreggianti quali pergole e gazebi.

E' una sottilissima lamina d'oro che viene applicata, nella tecnica della doratura, al supporto ligneo preventivamente preparato.

Il nobilitato essendo di fatto un agglomerato di legno, carta e colle ureiche e melamminiche è una fonte di emissioni di formaldeide nell'ambiente. A questo scopo i pannelli sono divisi in 3 classi secondo i test espressi dalle normative europee EN 717 e EN 120: E1, E2 ed E3. La classe E1 è attualmente considerata la più restrittiva e prevede un rilascio medio inferiore ai 2,5mg/m²h e una concentrazione inferiore a 0,1 ppm (parti per milione). Pur non essendo ancora formalizzata probabilmente si arriverà presto alla nascita di una ulteriore classe E0 già ora usata come denominazione commerciale ed informalmente mutuata dalle classificazioni giapponesi. In Italia praticamente tutta la produzione di nobilitato è ampiamente rientrante in classe E1 e già numerosi produttori si stanno muovendo per ridurre ulteriormente tale emissione.

Materiale prodotto e registrato dalla Franke. Si tratta di un materiale composto da particelle di granito agglomerate (circa l'80%) con resine che formano una superficie molto liscia ed uniforme. Questo materiale resiste molto bene ai depositi di calcare. Inoltre riduce il deosito di batteri e particelle di altre sostanze, aumentando il grado d'igiene della superficie. Materiale molto robusto, resiste bene agli urti, ai graffi ed alle macchie. Resiste a temperature fino a 280° C.

Il frassino è anch’esso appartenente alle latifoglie. Esso presenta un colore caratteristico bianco rosato, con una sfumatura madreperlacea e talvolta con sfumature verdi. Il frassino è utilizzato per intelaiature e mobili.

Materiale di origine minerale utilizzato in arredamento soprattutto per la produzione di piani di lavoro per cucine e mobili per bagno , marginalmente anche in altri ambienti. Tra i materiali minerali di origine naturale utilizzati in arredamento, sono tra i più resistenti all'usura e agli agenti atmosferici in quanto provengono da rocce di origine vulcanica e magmatica, a differenza dei marmi che provengono da rocce sedimentarie, calcaree e metamorfiche che sono caratterizzate da una resistenza inferiore a tutti gli agenti esterni e anche all'assorbimento di macchie. I graniti si distinguono per il loro aspetto granulare e cristallino e sono caratterizzati da un elevato contenuto di quarzo e silice.

Strato sottile di finitura in legno che viene applicato su pannelli in truciolare, listellare, multistrati o tamburato. Si tratta normalmente di un'essenza più pregiata del supporto su cui viene applicata e i componenti vengono così realizzati sia per contenerne il costo, sia per ottenere pannelli esteticamente pregiati ma anche resistenti e stabili dimensionalmente.

A volte il mobile classico può essere rifinito con laccature uguali a quelle utilizzate per il mobile moderno, sia opache che lucide, ma più spesso il mobile classico viene caratterizzato da laccature particolari, tra cui quella a poro aperto, che cioè lascia intravedere e sentire al tatto la venatura del legno sottostante, e quella cosiddetta classica o "veneziana", caratterizzata da più stratificazioni di vernici di colore a volte leggermente, a volte più marcatamente diverse, applicate anche a pennello o comunque con un effetto di striatura e di chiaro/scuro che ne caratterizza l'immagine. Questo tipo di laccatura viene denominata: laccatura classica. Su alcuni mobili che, anche se prodotti nuovi,simulano il mobile antico o comunque vecchio, viene ottenuto un particolare effetto combinando la scelta di colori, di zone di chiaro/scuro, finte tarlature, finti segni di usura, ecc. al fine di ottenere un'immagine particolarmente vissuta del mobile che a volte si avvicina molto a quella del vero mobile di antiquariato. Questo tipo di laccatura viene denominata: laccatura anticata. La laccatura moderna è la rifinitura che si applica più frequentemente sul medium density (mdf) ma spesso anche su certi legni massicci, impiallacciature particolari o anche su melamminici o altri supporti. E' costituita da una verniciatura an spruzzo con prodotti appositi e in diverse stratificazioni (fondo, colore, rifinitura) a seconda dell'effetto che si vuole ottenere e si distingue in: laccatura opaca (è la più semplice e meno costosa, oltre che quella normalmente con minor spessore della verniciatura ma è molto morbida e gradevole al tatto, avvicinandosi più delle altre all'effetto di contatto del legno naturale); laccatura goffrata (si ottiene con vernici speciali addizionate di polveri minerali, solitamente al quarzo, che danno una finitura più o meno ruvida a seconda del tipo di polveri aggiunte e del loro spessore e densità, mirata ad ottenere un effetto antigraffio oltre che ad un particolare effetto estetico; tra le laccature è la più resistente sia agli urti che all'usura e normalmente la più spessa); laccatura lucida diretta: si ottiene semplicemente applicando le apposite stratificazioni di vernice come per la laccatura opaca ma, per il tipo di prodotto applicato, il risultato è una finitura lucida che non richiede ulteriori trattamenti di rifinitura ma che non ha la stessa regolarità di superficie della laccatura lucida spazzolata che segue); laccatura lucida spazzolata ( è la più pregiata delle laccature, richiede, oltre che l'applicazione delle stratificazioni di prodotti, anche una successiva operazione di "spazzolatura" con dei tamponi lucidanti che ha lo scopo di ottenere la massima regolarità della superficie, solitamente ottenuta effettuando detta spazzolatura sull'ultimo strato costituito da vernice a base poliestere, quindi anche molto resistente).

Materiale costituito da una serie di lamelle in legno massiccio incastrate, incollate e stratificate fra di loro a formare un pannello particolarmente robusto che viene valorizzato esteticamente tramite verniciatura trasparente che lascia ben vedere venature, contrasti e incastri del legno. Solitamente utilizzato per piani di lavoro o penisole, è più frequentemente costruito in faggio, a volte anche in noce nazionale o ciliegio, molto più raramente in altri legni.

Tipo di finitura caratterizzata dal rivestimento del pannello, che più spesso è in truciolare ma può essere anche in MDF, multistrati o in listellare, con un foglio di materiale plastico di diverso tipo, con spessori che vanno dai pochi decimi di mm, fino al millimetro o a spessori superiori nel caso dei pannelli in laminato pieno. A seconda della composizione chimica del foglio di rivestimento e del supporto su cui viene applicato si ottengono componenti con caratteristiche molto diverse: si parte dal semplice truciolare nobilitato (vedi voce "truciolare") fino al polimerico (vedi voce specifica) e ai laminati più consistenti e spessi, fino ad arrivare ai laminati ad alta pressione (HPL, LPR o altre sigle secondo i produttori) che sono tra i materiali più resistenti all'umidità, al calore e all'usura e che vengono usati soprattutto per la realizzazione di piani di lavoro o comunque delle parti più sollecitate. Il pannello rivestito in laminato sulle due facce può poi essere bordato con lo stesso materiale oppure con materiale più adatto per rendere gli spigoli più resistenti agli urti oltre che più particolari esteticamente, come l'ABS, la massellatura in legno o il bordo in acciaio inox, in alluminio o in multistrati.

Il larice è un legno resinoso. Ha un colore sul rossastro e presenta venature giallo chiaro oppure tendenti allo scuro. E’ un legno robusto, compatto e resistente all’umidità, e per questo utilizzato nella realizzazione di mobili e infissi sia interni che esterni.

Materiale costituito da una serie di listelli in legno massello accostati e incollati uno all'altro e pressati poi tra 2 pannelli sottili esterni sempre in materiale ligneo, il tutto unito a formare un pannello molto resistente e stabile dimensionalmente senza essere pesante. Si utilizza per costruire ante e piani di lavoro ma è molto usato, grazie alla sua stabilità, anche per strutture, soprattutto di mobili per cucina, in alternativa al più usato truciolare, che è comunque più pesante e più sensibile all'umidità.

E' la rifinitura utilizzata sui legni massicci e sulle impiallacciature, che lascia vedere la venatura e il colore del legno, che a volte viene valorizzata con delle tinte che possono essere chiare, medie o scure, oltre che di tonalità tra le più disparate, a seconda dell'effetto che si
vuole ottenere in base allo stile del mobile. E' denominata lucidatura in quanto, nella sua concezione più tradizionale, si ottiene con la spalmatura di cera d'api o altri prodotti similari, mentre in realtà oggi è quasi sempre ottenuta con l'applicazione a spruzzo di vernici trasparenti o semi-trasparenti sia lucide che opache.

Materiale di origine minerale utilizzato in arredamento soprattutto per la produziione di piani di lavoro per cucine e mobili per bagno , marginalmente anche in altri ambienti. Proveniendo da rocce sedimentarie, calcaree e metamorfiche, a differenza dei graniti che sono di origine vulcanica, il marmo non ha una elevata resistenza agli agenti esterni e alle macchie; può essere monocromatico o presentare delle venature in diverse colorazioni che ne caratterizzano la tipologia e il nome specifico. Tra i più utilizzati abbiamo il Bianco di Carrara, il Verde Guatemala e il Nero Marquina.

Composizione del mobile o di un suo componente in legno ottenuto per semplice taglio del tronco dopo la opportuna stagionatura e a volte l'accoppiamento di più tronchi per ottenere le lerghezze desiderate. Tra i più utilizzati, ricordiamo il Ciliegio, il Tulipier, il Faggio, il Noce Nazionale, l'Acero, il Tanganica, l'Alder, il Rovere, il Noce Canaletto, la Betulla , il Castagno, l'Acacia e Ontano.

Vedi Massello

Materiale molto resistente costituito da 5 o più fogli in legno incollati e pressati tra loro in modo da presentarsi con le fibre perpendicolari e quindi incrociate uno all'altro. Da evidenziare la sua versione cosiddetta "multistrati marino", molto utilizzato nelle costruzioni nautiche ma anche nella costruzione di strutture per cucine pregiate, nella quale, grazie all'utilizzo di particolari resine idrorepellenti, si ottiene una particolare resistenza all'umidità che lo caratterizza e distingue rispetto a tutti gli altri materiali lignei. Per le sue caratteristiche viene utilizzato per strutture di mobili molto stabili e resistenti all'umidità ma, dopo gli opportuni rivestimenti e rifiniture, sia con impiallacciature che con laminati o laccature, viene usato anche per la costruzione di ante.

vedi "Truciolare"

Il midollino si ottiene trafilando l'interno delle canne di giunco, il midollo per l'appunto, in tante canne sottili fino anche a 2mm di diametro.

Il mogano viene dall’America tropicale. Ha un colore rosso scuro tipico e risulta duro e compatto. E’ uno dei legni più utilizzati nella costruzione di mobili di particolare pregio.

Materiale molto resistente costituito da 5 o più fogli in legno incollati e pressati tra loro in modo da presentarsi con le fibre perpendicolari e quindi incrociate uno all'altro. Da evidenziare la sua versione cosiddetta "multistrati marino", molto utilizzato nelle costruzioni nautiche ma anche nella costruzione di strutture per cucine pregiate, nella quale, grazie all'utilizzo di particolari resine idrorepellenti, si ottiene una particolare resistenza all'umidità che lo caratterizza e distingue rispetto a tutti gli altri materiali lignei. Per le sue caratteristiche viene utilizzato per strutture di mobili molto stabili e resistenti all'umidità ma, dopo gli opportuni rivestimenti e rifiniture, sia con impiallacciature che con laminati o laccature, viene usato anche per la costruzione di ante.

vedi "Truciolare Nobilitato" alla voce "Truciolare"

Il noce appartiene alla famiglia delle ”latifoglie”. Il suo colore è il tipico marrone, in varianti più scure o più chiare, a seconda dell’età dell’albero da cui proviene. E’ un legno duro ed elastico, anch’esso molto utilizzato per la realizzazione di mobili e di oggetti accessori.

Okite® è un materiale composito naturale, cinque volte più resistente del granito. Okite® è un composito di quarzo ,il quarto materiale più duro al mondo, e conserva tutte le caratteristiche fisico meccaniche della roccia madre da cui deriva. E' composto da 93% di quarzo, 6-7% di resina e dei pigmenti naturali che ne danno le varie colorazioni. Offre prestazioni suoeriori che sono il suo valore aggiunto. Okite è disponibile in decine di colori diversi ed è tra i materiali più versatili e resistenti; si adatta a diverse applicazioni come piani e alzate cucina e bagni  ma anche altre parti strutturali. Okite è il piano cucina e bagno  che non si graffia e non si macchia: inchiostro,olio,aceto, caffè,vino,succo di limone,coltelli e altri piccoli incidenti domestici non intaccheranno la sua superficie. Okite è facile da pulire, non assorbe liquidi, odori e nemmeno i grassi più comuni per uso alimentare. Okite ha superato i severi test dell’Ente Statunitense "NSF" che ha testato l’idoneità del piano Okite alla collocazione nelle aree di preparazione degli alimenti, confermando fra le sue doti, anche il rispetto del tuo benessere. Okite è , inoltre, l’unico materiale con una garanzia scritta di dieci anni. La combinazione di funzionalità e stile, unita alle superiori caratteristiche tecniche, fanno dell’ Okite un prodotto ideale per la casa dove grazie all’ampia disponibilità di colori è possibile personalizzare con eleganza ogni ambiente spaziando dai piani, ai rivestimenti,ai pavimenti.
Okite® è prodotto da Seiffe Industrie.

Anche l’olivo è una latifoglia. Giallo, con venature scure, è profumato e compatto. E’ utilizzato per costruire mobili e pavimenti.

Il palissandro è una latifoglia che viene dal Brasile o dall’India. Ha un colore rosso tendente al violaceo, molto scuro. È utilizzato per mobili, intarsi e torniture, fin dall’antichità.

Foglio di legno pregiato che si applica a un mobile in legno comune per aumentarne il pregio estetico e il valore. Se il suo spessore supera i 5 mm l'operazione è definita ''placcatura'', altrimenti ''impiallacciatura''.

Rivestimento in laminato plastico molto duttile e flessibile che solitamente si applica su un pannello in MDF dopo averlo eventualmente sagomato o anche solo leggermente stondato sugli spigoli. Il risultato è un componente, quasi sempre un'anta, che si presenta con una superficie continua, stondato o sagomato su tutti i lati esterni e quindi senza spigoli a vista, quindi quasi come un laccato, ma realizzato con un costo inferiore e con una resistenza agli urti e ai graffi superiore a quasi tutti i laccati. Fanno parte di questa categoria la maggior parte delle ante in laminato dette "a saponetta" per la loro sagomatura particolare.

Rivestimento che, durante l’incollaggio, viene fatto aderire sulla superficie e lungo i bordi, preventivamente arrotondati, senza soluzione di continuità; In questo modo l’adesione alla superficie è ottimale e si evitano punti di giunzione. Inoltre diminuiscono le possibilità di infiltrazioni d’acqua.

Termine usato in ebanisteria per indicare la formazione legnosa a struttura irregolare, con fibre mosse e ondulate, che si trova in prossimità delle radici dell'albero. I legni ricavati da questa sezione del tronco presentano un aspetto variegato, con marezzature e chiaroscuri di apprezzato effetto decorativo. E' utilizzata per lavori d i impiallacciatura, placcatura e intarsio.

Sono delle palme rampicanti spinose che si trovano in tutto il tropico ed il subtropico. Questo tipo di palme sono la fonte della materia prima, molto somigliante al bamboo, che si usa comunemente nella lavorazione e costruzione di mobili artigianali e per scopi minori locali.E' un particolare legno ricavato dalla parte interna di piante tropicali in forma di canne ricoperte da spessa corteccia. Tali piante sono il giunco, il manao, il batang ed altre ancora.

Il teak o tek è un legno proveniente da Indocina e Birmania. Il suo colore è giallo, rosso cannella o verdastro. E’ solido e robusto, soprattutto molto resistente agli sbalzi di temperatura e alle intemperie. Per questo è utilizzato per la realizzazione di mobili da esterno e per infissi da esterno.

I pannelli truciolari sono composti di trucioli ed altre particelle di legno, incollate tra loro sotto pressione. Diversi tipi sono prodotti, in relazione alla forma e dimensioni delle particelle, alla loro distribuzione attraverso lo spessore del pannello, ed al tipo d'adesivo usato. Si usano normalmente legni dolci, anche se legni duri possono essere aggiunti in varie proporzioni. 
Tipi di pannello: 
I pannelli truciolari sono materiali stabili ed uniformemente consistenti. Quelli costruiti di particelle fini hanno superfici ben lisce e sono ben adatti ad essere impiallacciati. Una gran varietà di pannelli già rifiniti usando piallacci di legno, o laminati di carta o plastica, sono disponibili per un pronto uso decorativo. Quasi tutti i pannelli di truciolare sono piuttosto friabili ed hanno una resistenza a trazione inferiore a quella del compensato. 
Gran parte dei truciolari sono per uso in interni. Rispetto ad altri materiali legnosi i truciolari sono più sensibili all'umidità. Tuttavia esistono in commercio truciolari adatti ad essere usati in condizioni d'alta umidità (detti truciolari idrorepellenti) e si distinguono per il colore verdastro dovuto ad una alta percentuale di resina. 
Truciolare a strato singolo: Detto anche truciolare semplice, è fatto di un panforte uniforme di trucioli relativamente grossi ed ha delle superfici relativamente ruvide. È ben adatto ad essere impiallacciato o laminato, ma non ad essere verniciato.
Truciolare tristrato: Ha un nucleo ben distinto di trucioli grossi laminato tra due strati di trucioli più fini. Gli strati esterni contengono una più alta quantità di resina, che produce superfici più lisce adatte per gran parte delle finiture, inclusa la verniciatura. 
Truciolare a densità variabile: Una variante al truciolare tristrato, dove il nucleo di trucioli grossolani si trasforma gradualmente in superfici di trucioli finissimi. 
Truciolare nobilitato o melamminico: Le superfici sono ricoperte di piallacci selezionati, laminati plastici o di un sottile foglio di melammina. Quelli impiallacciati in legno sono già rifiniti o pronti per ricevere la rifinitura; quelli laminati o con superficie melamminica non hanno bisogno d'ulteriori lavorazioni e si possono usare come tali. Alcuni di questi pannelli in laminato plastico sono già sagomati per uso come piano d'appoggio per cucine componibili. Per i pannelli impiallacciati o ricoperti da fogli melamminici sono normalmente disponibili bordi d'uguale colore. 
Pannelli a scaglie: Di relativamente recente introduzione sul mercato italiano e normalmente di importazione, questi sono truciolari costituiti da trucioli e scaglie molto grosse, normalmente di qualche varietà di pino. N'esistono di due tipi. Quelli a fibre orientate, costituiti da tre strati di scaglie con orientazione perpendicolare tra di loro, grosso modo come un compensato a tre strati. E quelli dove le fibre sono distribuite in modo casuale. Questi pannelli presentano usa resistenza a trazione di molto superiore a quella dei truciolari normali. 
Il truciolare è attualmente il materiale più usato nella costruzione del mobile industriale sia per il suo costo ridotto che per le sue caratteristiche di stabilità dimensionale e di resistenza. Risulta comunque normalmente più pesante della maggior parte degli altri materiali lignei e viene usato sia nelle strutture che nei piani e nelle ante di ogni genere di mobile; non ne è consigliato l'utilizzo per costruire ante di armadi molto alti, a causa del suo peso specifico alto.

Il vimini è una pianta che produce dei rami sottili di 5/6mm di diametro al massimo con la quale si intrecciano cesti e piccoli contenitori.

Bentornato!

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